La giornata iniziava all'alba per gli agricoltori monteodorisiani, che all'arrivo dell'autunno si preparavano a tirare le somme di un’intera annata di lavoro attraverso la vendemmia.
Persone che pigiavano l'uva con i piedi, cesti e canestri trasportati a mano o in testa con l'ausilio degli asini.
Queste sono solo alcune delle tecniche con le quali avveniva la raccolta dell'uva di un tempo.
«Forbici e cesti erano i mezzi principali che utilizzavamo – ha spiegato la signora Lucia Lacanale - impiegavamo più di 10 ore al giorno per terminare i lavori». Una vendemmia, dunque, molto faticosa quella del passato e il più delle volte sconosciuta alle nuove generazioni.
Da allora, le tecniche di lavorazione dell'uva subirono grandi mutamenti. Oggi, infatti, il 90 % della produzione viene effettuata manualmente anche se l’evoluzione della vendemmia meccanica sta gradualmente aumentando. Perfino l’operazione della pigiatura, che un tempo veniva eseguita senza il supporto di macchine, viene svolta con mezzi agricoli all'avanguardia.
Di seguito, il servizio sulla raccolta dell'uva del passato a Monteodorisio.
RIPRESE DI ROMINA FITTI
SERVIZIO E MONTAGGIO DI ANGELA MENNA