Tempo fa è stata truffata da due malviventi che fingendosi suoi conoscenti l'hanno convinta ad aprire il portone intrufolandosi nella sua abitazione e portandole via oggetti personali di valore.
È quanto è accaduto ad un'anziana donna di 96 anni che tutti in paese, a Scerni, conoscono come "zia Lola".
"Non mi riconosci perché sono dimagrita" ha detto una dei due alla donna che, in buona fede, quando ha deciso di aprire il portone si è accorta di essere caduta nella "trappola" dei due truffatori.
Nonostante l'agitazione, nel giro di pochi minuti zia Lola, grazie anche al cuo coraggio e alla lucidità che ha saputo mantenere, ha raggiunto l'abitazione del figlio e ha raccontato tutto anche ai Carabinieri. Quest'ultimi, attraverso il dettagliato racconto della donna, hanno rintracciato i truffatori e recuperato il bottino.
Proprio durante la nostra chiacchierata con zia Lola ha suonato al portone un uomo che, presentandosi come tecnico dell'Enel, ha chiesto alla vispa 96enne di aprirgli per dei controlli al fine di offrirle agevolazioni sulla tariffa. Zia Lola, però, seguendo i consigli delle Forze delle Ordine ha ringraziato e mandato via il gentil uomo e ha invitato tutti gli anziani, ma anche i più giovani, a diffidare dagli sconosciuti e non aprire per nessun motivo.