SCERNI - Si è svolto ieri pomeriggio, all'Istituto Tecnico Agrario "Cosimo Ridolfi", a Scerni una conferenza dibattito sul tema del PSR (Piano di Sviluppo Rurale) 2014/2020 della regione Abruzzo.
Il convegno si è aperto con l'introduzione al tema del PSR di Camillo D'Amico, presidente vicario Copagri Abruzzo, che ha illustrato il programma e gli interventi del convegno. All'appuntamento ha preso parte anche il Dott. Dino Pepe, assessore regionale Agricoltura e Foreste. A seguire ci sono stati i saluti del Prof. Livio Tosone, Dirigente Scolastico "I.T.A.S.", del Dott. Giuseppe Pomponio, Sindaco di Scerni, di Angelo Radica, presidente Copagri Chieti. Durante la conferenza sono intervenuti anche il Dott. Fabio Di Pietro, ricercatore Inea, che ha presentato il PSR illustrandone gli obiettivi ed i punti focus e Fabiano Mele, U.C.I. Copagri. Nel corso del dibattito c'è stato anche un intervento di protesta "fuori programma" sollevato da Domenico De Francesco, portavoce del Comitato Agricoltura, che ha fatto presente l'eccesiva rigidità, oltre che all'esagerata tassazione che colpisce il mondo rurale: "Dovete prendere coscienza - afferma De Francesco, rivolgendosi ai vari esponenti presenti alla conferenza e con il sostegno dei numerosi agricoltori - che questa situazione non è più sopportabile".
Cos'è il PSR?
Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) è uno specifico strumento per una politica determinata dell’Unione Europea rivolta ai territori non urbanizzati. Il quadro normativo cui si riferisce ed il suo fondo finanziario sono denominati “FEARS”. Alla regione Abruzzo sono state assugnati 432 milioni di euro destinati, appunto, a finanziare ed incentivare lo sviluppo ed il rinnovo dell'agricoltura sotto svariati punti di vista.
I punti focus del PSR
Le priorità ed i punti focus del PSR 2014/2020 mirano a: innovazione e formazione; competitività in fatto di ammodernamento e ricambio generazionale; sviluppo della filiera agroalimentare e prevenzione del rischio; favorire l'ecosistema attraverso la tutela della biodiversità e lo sviluppo sostenibile delle risorse naturali; l'attuazione del piano low carbon economy che favorisce una gestione efficace delle risorse idriche, l'efficienza delle energie rinnovabili e la riduzione di emissioni; diversificazione e sviluppo di microimprese locali.
Gli approcci privilegiati dal PSR
Le finalità del PSR sono l'innovazione e la tutela dell'ambiente attuabili attraverso numerose agevolazioni messe a disposizione del mondo rurale favorendo approcci privilegiati per: giovani (o "nuovi insediati"); zone svantaggiate; approcci collettivi; produzioni tipiche e di qualità; filiere corte; misure agro-climatico-ambientali.
Le priorità del PSR
Potenziare in tutte le regioni la redditività delle aziende agricole e la competitività dell'agricoltura in tutte le sue forme e promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste; promuovere l'organizzazione della filiera alimentare, comprese la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi nel settore agricolo; preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alla silvicoltura; creare priorità ambientali con una dotazione finanziaria di almeno il 30% (obbligatorio) del budget totale; compensare il deficit di reddito a carico degli agricoltori che esercitano la propria attività nelle aree montane caratterizzate da svantaggi naturali attraverso incentivi ed indennità; incentivare la produzione del biologico e dell'integrato; fare interventi a favore della viabilità agricola e forestale; finanziare gli investimenti finalizzati a sviluppare un uso efficiente dell'acqua; incentivare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio a un'economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale; incentivare e sostenere la gestione forestale sostenibile e la redazione dei Piani di Gestione forestali.
La Misura per i Giovani Insediati
Questa è sicuramente una delle azioni più importanti per la strategia dell’UE sul PSR, a cui tutte le regioni dedicheranno una dotazione finanziaria rilevante. E’ rivolta ai “giovani” del mondo agricolo che hanno un’età non superiore ai 40 anni e che si sono insediati per la prima volta in un arco di tempo che non supera i 15 mesi; è previsto un premio in contributo in conto capitale pari a un minimo di 35.000 € fino a un massimo di 70.000 € per le spese di realizzazione del piano aziendale di sviluppo. I principali criteri di selezione delle domande riguarderanno: il titolo di studio, adesione dell’azienda ai regimi di qualità, I contenuti del piano aziendale.
Successivamente c'è stato il gradito intervento dell'assessore regionale Agricoltura e Foresta, Dino Pepe, che ha confermato quanto illustrato sul PSR assicurandone l'operatività entro il prossimo autunno. "A giugno avremo l'approvazione definitiva del PSR da parte dell'Unione Europea - afferma il Dott. Pepe - e sarà reso operativo attraverso l'uscita dei bandi entro l'autunno 2015". Per i giovani che vogliono creare nuovi insediamenti produttivi nell'ambito del settore agricolo l'assessore dà conferma degli ottimi incentivi che saranno messi a disposione: da 35 a 70mila euro a fondo perduto, dipendentemente dal progetto che ognuno intende mettere in campo e presentare. L'assessore, inoltre, in risposta alla protesta innalzata durante il dibattito dal portavoce del Comitato Agricoltura, conferma e assicura l'avanzamento nelle sue battaglie, già intraprese, per difendere e tutelare le aziende agricole in merito a questioni quali: il pagamento dell'Imu sui terreni agricoli, la riduzione della quantità di carburante agricolo e l'elevata tassazione generale che grava sul mondo rurale soffocando le aziende agricole.
Infine è stato lasciato spazio anche ai numerosi presenti di intervenire per porre quesiti e chiarire dubbi in merito al Piano di Sviluppo Rurale e argomenti connessi.