Tutte le elezioni regionali hanno "ridisegnato" gli equilibri comunali: quelle di 5 anni fa (tanto per fare un esempio) determinarono la frattura fra Tiziana Magnacca e Tonino Marcello che avrebbe portato il sostegno di quest' ultimo (e del suo gruppo) a Fabio Travaglini.
Vediamo a cosa porteranno, a livello comunale, le elezioni che si terranno fra sei giorni. In premessa ricordiamo che i consiglieri in carica sono impegnati a sostenere:
Nicola Argirò (ex consigliere regionale, attualmente in minoranza),
Tiziana Magnacca (presidente del Consiglio comunale),
Manuele Marcovecchio (sostenuto da Alfonso Di Toro e Nicola Di Ninni),
Silvio Paolucci o altro/i candidato/i di centrosinistra.
Sia Argirò, sia Magnacca e sia Marcovecchio hanno possibilità di essere eletti alla Regione e si stanno giocando le loro partite all' interno delle rispettive liste. Ma, indipendentemente dal risultato dei predetti candidati che vedremo l' 11 marzo, quali saranno gli equilibri sansalvesi ?
8 consiglieri sono "PRO", perché stanno oggi elettoralmente con la Magnacca e quindi garantiranno (molto probabilmente anche dopo le regionali ) il sostegno al sindaco De Nicolis;
8 consiglieri sono "CONTRO", perché stanno ora ed avverseranno (molto probabilmente anche dopo) la Magnacca, facendo opposizione (interna o esterna) alla De Nicolis. Si tratta dei 6 di minoranza e dei 2 marcovecchiani.
Siccome, però, per governare di consiglieri ne occorrono almeno 9, la De Nicolis, per arrivare a fine mandato, deve garantirsi anche il sostegno di Giancarlo Lippis. Il quale non sta sostenendo elettoralmente la Magnacca e quindi non fa parte degli 8 "PRO". Anzi, conscio di essere diventato determinante, avrebbe chiesto (ed ottenuto) un documento formale, col quale sempre gli 8 "PRO" hanno messo per iscritto di votarlo come presidente del Consiglio comunale se la Magnacca si dovesse dimettere.
Ma l'attuale Presidente, soprattutto se non dovesse essere eletta alla Regione, lascerà la comoda poltrona al "coeeeerente"? Il punto è che Lippis (che non si fida di entrare in Giunta, altrimenti non avrebbe fatto fare l' assessore ad Elisa Marinelli) la poltrona presidenziale, visti i suddetti equilibri, la può prendere, perché se si schierasse pure lui con gli 8 "CONTRO" determinerebbe la caduta anticipata dell' Amministrazione comunale. Motivo per cui, Giancarlo Lippis ha le chiavi del Comune, cosa che gli permette di "vendicarsi" del torto subito, quando gli hanno dato la fregatura per la candidatura a sindaco.
Ps ovviamente quanto sopra, salvo imprevedibili colpi di scena...